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martedì 15 dicembre 2009
DALLA PROTESTA ALLA PROPOSTA 

 

La decisione di chiudere alla libera sosta l'intero centro della città e istituire una nuova tassa è il frutto di una scelta prepotente quanto consapevole della maggioranza di centrodestra.

Nella fase di elaborazione in sede di Commissione Mobilità, i rappresentanti del P.D. hanno collaborato alla discussione ottenendo significativi miglioramenti rispetto al testo base (ad esempio: gratuità per la prima vettura per i residenti, costo calmierato per la seconda vettura degli stessi, riduzione dell'importo degli abbonamenti), riservando ulteriori osservazioni e richieste al momento della discussione in Consiglio Comunale, anche per armonizzare il piano sosta alle esigenze di mobilità urbana.

Dunque nessuna posizione preconcetta, ma l'intenzione di addivenire ad una soluzione razionale e condivisa, sulla scia di quanto accade in molte città d'Italia e d'Europa.

Tuttavia, in sede di Assemblea Comunale Sindaco e Giunta hanno presentato una ipotesi “blindata” imponendo una votazione senza possibilità di discuterla ed emendarla. Per questa ragione i Consiglieri del P.D. hanno rifiutato di partecipare ad una votazione che era una semplice presa d'atto su un testo preconfezionato, anzi, semplicemente imposto.

La delibera n° 86 del 16.10.2008 è stata votata all'unanimità dai soli consiglieri del PdL.

 

Il P.D., infatti, ritiene che una regolamentazione della sosta a pagamento non possa prescindere dalla predisposizione di strumenti urbanistici di armonizzazione al fine di costruire un piano della mobilità urbana completo di tutti gli elementi essenziali, ovvero: piano parcheggi, piste ciclabili, isole pedonali, arredo urbano, piano del commercio, decentramento degli uffici di interesse ultracomunale, revisione del sistema di trasporto pubblico urbano, regolamentazione degli ingressi di mezzi pesanti in città.

Una tale esigenza risulta ancora più urgente in considerazione del fatto che il PRG del 1972 è stato nel tempo completamente stravolto, per cui se ne impone una complessiva revisione e razionalizzazione.

 

Al fine di migliorare l'attuale piano della sosta si propone:

 

  1. riduzione del 30% delle aree a pagamento (circa 1000 posti in meno);

  2. previsione di una tariffa oraria ad € 0,60;

  3. riduzione dell'orario della sosta a pagamento dalle 8,30 alle 13 e dalle 16,30 alle 19,00 ed esclusione del sabato, dei giorni festivi e prefestivi;

  4. possibilità di pagamento a frazione di ora (€ 0,20);

  5. convenzioni uguali per tutte le categorie di cittadini e lavoratori, con previsione di abbonamenti agevolati (dipendenti, Forze dell'Ordine, Amministratori, etc.) alle stesse condizioni delle seconde vetture per i residenti;

  6. eliminazione delle aree di sosta in prossimità degli incroci, delle discese per il passaggio di carrozzine e dei passaggi agevolati;

  7. previsione di almeno altri 300 posti riservati ai portatori di handicap o alle donne in maternità;

  8. controllo continuo degli introiti e della loro destinazione, con report trimestrali.

 

 
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