IL BIDONE T.I.A.: “bollette ponte” in vista delle elezioni PANNONE: “Bisogna tornare alla TARSU Bianchi e il CdA devono dimettersi”
Ieri sono state recapitate ai latinensi le bollette TIA 2009 con importo è apparentemente invariato rispetto al 2009. Si tratta di fatture “scadute” perché la data del primo versamento è il 30.6.09. Ma il trucco vero è nella dicitura riportata in apposito riquadro “la presente fattura costituisce acconto TIA ‘09” con previsione di conguaglio. Non basta. Risulta che le fatture sono state emesse il 20.4.09 (40 giorni prima), mentre il Consiglio Comunale ha approvato il PEF della LatinAmbiente il 27.5.2009.
Si tratta di uno stratagemma con due obiettivi: da un lato le bollette sono in “esercizio provvisorio” per ottenere dalle banche un prestito su fatture emesse e non riscosse; dall’altro l’importo provvisoriamente invariato rispetto all’anno precedente serve a scongiurare il malcontento dei cittadini in periodo elettorale. Con lo stesso obiettivo sono stati sospesi gli accertamenti e le richieste di pagamento agli esercizi commerciali che utilizzano spazi esterni come i gazebo. Nel mese di aprile, infatti, il gestore ha sguinzagliato alcuni dipendenti che hanno verificato e misurato le aree coperte a servizio di attività di somministrazione come bar e ristoranti. Il passaggio da TARSU a TIA comporta in effetti la tassazione di tali aree con effetto retroattivo dal 2006. Si tratta di un importo che varia tra i 1.000 ed i 2.000 euro. Lo stesso importo viene richiesto ai venditori ambulanti del mercato settimanale cui è imposta illegittimamente una tassa stagionale in luogo di quella giornaliera con effetto retroattivo dal 2006, anno per il quale, tra l’altro, hanno già pagato alla DOGRE la relativa tassa, per cui si profila una richiesta illegittima o un ingiusto arricchimento. Dopo le elezioni una nuova stangata per cittadini e commercianti, nonostante le promesse di Sindaco e gestore, mentre il servizio di igiene ambientale peggiora e la raccolta differenziata invece di portare introiti per la vendita di materiale riciclabile è una finzione che produce altri sacrifici per i cittadini e lauti guadagni per il privato. L’annuncio della stabilizzazione dei 42 lavoratori precari è l’unico fatto positivo, anche se da verificare. Ma si tratta, però, di un atto dovuto, non una concessione, un diritto per quei dipendenti presi “in affitto” da anni tramite una società di lavoro interinale, in modo anomalo perché servono alle necessità ordinarie della LatinAmbiente, mentre la legge prevede l’utilizzabilità di tali contratti esclusivamente per picchi di produzioni o situazioni straordinarie e limitate nel tempo come accaduto per il raduno degli alpini. Bisogna immediatamente revocare la delibera, per molti illegittima, che ha imposto il passaggio alla TIA e tornare al regime della TARSU. Intanto il Presidente della LatinAmbiente, autodefinitosi “braccio dell’Amministrazione” (cfr. dichiarazione del 7.4.09), deve essere licenziato insieme a tutto il CdA. Giuseppe Pannone Candidato PD al Consiglio Provinciale Collegio Latina Est |